Sostituire il vaso di espansione della caldaia richiede lo scarico del circuito, la rimozione del vecchio componente e il montaggio di un ricambio compatibile.
Prima di iniziare bisogna verificare che il vaso sia realmente da cambiare. Se ha solamente perso la precarica e la membrana è ancora integra, può essere sufficiente ricaricarlo. Se invece dal valvolino esce acqua, il corpo perde o la pressione non si mantiene, il vaso è probabilmente danneggiato.
In caso di dubbio, consulta prima la guida dedicata al vaso di espansione caldaia rotto, dove trovi le differenze tra un vaso scarico e uno con la membrana forata.
La procedura cambia in base alla marca e al modello. Se per raggiungere il vaso è necessario intervenire sulla camera di combustione, sui collegamenti del gas o sui componenti elettrici, la sostituzione deve essere affidata a un tecnico qualificato.
Prima di iniziare: scegli il vaso corretto
Due vasi con la stessa capacità non sono necessariamente intercambiabili.
Un vaso da 8 litri, per esempio, può avere misure, attacchi e staffe completamente differenti rispetto a un altro modello della stessa capacità.
Prima dell’acquisto controlla:
- marca e modello della caldaia;
- matricola dell’apparecchio;
- codice del vaso originale;
- capacità espressa in litri;
- forma e dimensioni;
- posizione dell’attacco;
- tipo di raccordo;
- sistema di fissaggio;
- pressione massima di esercizio.
Nella categoria Vasi espansione caldaia puoi cercare il ricambio partendo dalla marca e dal modello dell’apparecchio.
Se il codice non è più leggibile, confronta attentamente misure, forma e posizione del raccordo. Una fotografia della targhetta tecnica e del componente installato può evitare l’acquisto di un ricambio non compatibile.
Cosa serve per la sostituzione
Gli utensili possono cambiare in base alla caldaia, ma generalmente occorrono:
- nuovo vaso di espansione compatibile;
- cacciaviti;
- chiavi adatte ai raccordi;
- bacinella o recipiente;
- tubo per lo scarico;
- stracci assorbenti;
- guanti da lavoro;
- manometro per il valvolino Schrader;
- pompa manuale con manometro preciso;
- eventuali guarnizioni nuove.
Prima dello smontaggio è utile fotografare la posizione del vaso, delle staffe e del collegamento idraulico.
Come cambiare il vaso di espansione della caldaia
Per cambiare il vaso bisogna spegnere la caldaia, portare il circuito a zero bar, rimuovere il vecchio componente e controllare la precarica del nuovo ricambio prima del montaggio.
Vediamo i passaggi nell’ordine corretto.
1. Spegnere e raffreddare la caldaia
Spegni la caldaia e interrompi l’alimentazione elettrica.
Attendi che l’impianto sia completamente freddo e verifica che il rubinetto di carico sia chiuso. Non aprire raccordi con acqua ancora calda o con il circuito in pressione.
2. Chiudere mandata e ritorno
Se sotto la caldaia sono presenti le valvole di intercettazione del riscaldamento, chiudi mandata e ritorno.
In molti impianti questo permette di scaricare solamente l’acqua contenuta nella caldaia, senza svuotare tutti i radiatori.
Se le valvole non sono presenti o non chiudono correttamente, potrebbe essere necessario scaricare una parte maggiore dell’impianto.
3. Portare la pressione a zero
Apri il punto di scarico della caldaia o dell’impianto e raccogli l’acqua in un recipiente.
Prima di scollegare il vaso, il manometro deve indicare zero bar. Se necessario, apri lo sfiato di un radiatore per facilitare il deflusso e richiudilo prima del riempimento.
Non iniziare lo smontaggio se nel circuito è ancora presente pressione residua.
4. Rimuovere il mantello
Smonta il pannello frontale o laterale seguendo le indicazioni del costruttore.
Il vaso può trovarsi:
- nella parte posteriore;
- lateralmente;
- nella zona superiore;
- dietro il gruppo idraulico;
- dietro altri componenti interni.
Prima di procedere osserva il percorso del tubo, la posizione del raccordo e il sistema di fissaggio.
Se per raggiungere il vaso devi rimuovere parti collegate al gas o alla combustione, non proseguire senza le necessarie competenze e abilitazioni.
5. Scollegare il vecchio vaso
Sistema una bacinella e alcuni stracci sotto il raccordo, quindi allenta lentamente il collegamento con una chiave adatta.
Nel vaso può essere rimasta molta acqua anche se il manometro indica zero. Quando la membrana è rotta, il componente può risultare completamente pieno e molto più pesante del previsto.
Sostieni il vaso mentre rimuovi staffe, viti o fascette, evitando che il suo peso gravi sul tubo. Una volta estratto, inclinalo verso il recipiente per scaricare l’acqua residua.
6. Controllare il tubo di collegamento
Prima di installare il nuovo vaso, verifica che il tubo o il raccordo sia libero.
In questo punto possono accumularsi fanghi, magnetite, calcare e altri residui. Un’ostruzione impedirebbe anche al nuovo componente di assorbire correttamente la dilatazione dell’acqua.
Controlla inoltre:
- guarnizione;
- raccordo;
- eventuale corrosione;
- presenza di perdite;
- integrità del tubo.
Sostituisci le guarnizioni deteriorate prima del montaggio.
7. Confrontare il vaso nuovo con quello vecchio
Appoggia i due componenti uno accanto all’altro e verifica che corrispondano:
- forma;
- dimensioni;
- capacità;
- posizione dell’attacco;
- inclinazione del raccordo;
- staffe e fori;
- pressione massima;
- codice del ricambio.
Non piegare le tubazioni per adattare un vaso non corretto. Anche una piccola differenza nella posizione dell’attacco può rendere difficile il montaggio o sollecitare il raccordo.
8. Controllare la precarica
Il vaso nuovo viene normalmente fornito già precaricato, ma il valore deve essere verificato prima del montaggio.
Collega un manometro al valvolino Schrader e confronta la pressione con quella prevista dal produttore. Non utilizzare automaticamente lo stesso valore per tutte le caldaie.
Se la precarica è insufficiente, può essere ripristinata con una pompa dotata di manometro preciso oppure con azoto.
Per approfondire questo controllo, consulta la guida Vaso di espansione caldaia: a cosa serve e come caricarlo.
9. Installare il nuovo vaso
Posiziona il vaso nella stessa sede del componente rimosso.
Controlla che non schiacci cavi, sonde o tubicini e che non tocchi parti taglienti o molto calde.
Quando prevista, utilizza una guarnizione nuova. Avvita inizialmente il raccordo a mano, quindi completa il serraggio con la chiave adatta senza forzare.
Fissa infine il vaso con le staffe, le viti o le fascette originali, verificando che rimanga stabile.
10. Riempire e spurgare l’impianto
Chiudi il punto di scarico e riapri lentamente le valvole di mandata e ritorno.
Apri il rubinetto di carico e riporta la pressione al valore indicato dal produttore. Nella maggior parte degli impianti domestici è generalmente compresa tra 1 e 1,5 bar a freddo.
Chiudi il rubinetto di carico e spurga radiatori e punti alti dell’impianto. Dopo lo spurgo controlla nuovamente il manometro ed effettua, se necessario, un piccolo rabbocco.
11. Controllare eventuali perdite
Prima di rimontare il mantello, asciuga il raccordo del nuovo vaso e verifica che non compaiano gocce o umidità.
Puoi passare un foglio di carta asciutta sotto il collegamento per individuare anche un piccolo trafilamento.
Controlla inoltre il punto di scarico e la valvola di sicurezza. Se quest’ultima aveva scaricato ripetutamente, potrebbe continuare a gocciolare a causa di sporco o usura interna.
12. Riaccendere e verificare il funzionamento
Quando tutti i collegamenti risultano asciutti, rimonta il mantello e ripristina l’alimentazione elettrica.
Accendi il riscaldamento e osserva il manometro durante il primo ciclo. Un leggero aumento della pressione è normale, ma il valore non dovrebbe salire rapidamente verso 2,5 o 3 bar.
Dopo il raffreddamento controlla nuovamente pressione, raccordo e valvola di sicurezza.
Se la pressione continua ad aumentare molto, consulta anche la guida sulla pressione caldaia alta: la causa potrebbe essere una precarica errata, un collegamento ostruito o il rubinetto di carico che lascia entrare acqua.
Errori da evitare
Gli errori più frequenti sono:
- scegliere il vaso solamente in base ai litri;
- smontarlo con il circuito ancora in pressione;
- non controllare la precarica del ricambio;
- ignorare un tubo di collegamento ostruito;
- riutilizzare una guarnizione deteriorata;
- forzare il raccordo;
- riempire troppo velocemente l’impianto;
- lasciare aperto il rubinetto di carico;
- richiudere il mantello senza verificare le perdite;
- riaccendere la caldaia senza spurgare l’aria.
Controllo finale
La sostituzione è terminata correttamente quando:
- il raccordo rimane asciutto;
- il vaso è fissato in modo stabile;
- la pressione è regolare a freddo;
- l’aumento a caldo è contenuto;
- la valvola di sicurezza non scarica;
- non sono presenti perdite.
Controlla il manometro anche nei giorni successivi. Se la pressione rimane stabile, il nuovo vaso sta compensando correttamente la dilatazione dell’acqua.