Se stai installando un defangatore magnetico sulla caldaia, il dubbio principale è quasi sempre lo stesso: dove va montato?
Nella maggior parte degli impianti il defangatore viene installato sulla tubazione di ritorno del riscaldamento, prima dell'ingresso in caldaia.
La posizione non è casuale. L'acqua che ritorna da radiatori o impianto può trascinare magnetite, residui ferrosi, ruggine e fanghi. Posizionando il defangatore prima della caldaia, queste impurità vengono intercettate prima di raggiungere circolatore, scambiatore e altri passaggi interni.
In questa guida vediamo dove si monta realmente il defangatore, come riconoscere mandata e ritorno, qual è il verso corretto, quando è utile e quali errori evitare durante l'installazione.
Dove va montato il defangatore sulla caldaia?
La posizione normalmente utilizzata è questa:
IMPIANTO → RITORNO RISCALDAMENTO → DEFANGATORE → CALDAIA
Quindi il defangatore viene montato sulla tubazione che riporta l'acqua dell'impianto verso la caldaia.
In questo modo l'acqua proveniente dai radiatori attraversa prima il dispositivo e soltanto dopo rientra nel generatore.
In breve
| Controllo |
Indicazione corretta |
| Tubazione |
Ritorno dell’impianto di riscaldamento |
| Posizione |
Prima dell’ingresso dell’acqua in caldaia |
| Senso di flusso |
Rispettare la freccia indicata sul defangatore |
| Orientamento |
Verificare le indicazioni del produttore |
| Accessibilità |
Lasciare spazio per pulizia e manutenzione |
| Collegamenti |
Devono essere compatibili con diametro e impianto |
| Controllo finale |
Verificare tenuta, pressione ed eventuali perdite |
Non bisogna però scegliere la posizione esclusivamente in base allo spazio disponibile sotto la caldaia.
Prima del montaggio vanno verificati schema idraulico della caldaia e istruzioni del produttore del defangatore.
Perché il defangatore viene montato sul ritorno?
Durante il funzionamento l'acqua circola continuamente tra caldaia e impianto.
Nel tempo può trasportare particelle provenienti da:
- radiatori;
- tubazioni;
- raccordi;
- componenti metallici;
- residui presenti nel circuito.
Uno dei contaminanti più comuni è la magnetite, un residuo scuro di origine ferrosa che può circolare insieme all'acqua dell'impianto.
Un defangatore magnetico utilizza il proprio sistema di separazione e il magnete per trattenere buona parte di queste particelle.
Montandolo sul ritorno, le impurità vengono intercettate prima che l'acqua rientri nella caldaia.
Questa è la ragione principale per cui il ritorno è normalmente la posizione preferita.
Come riconoscere il tubo di ritorno della caldaia
Su una caldaia sono presenti diversi collegamenti e non è corretto individuare il ritorno semplicemente scegliendo “il tubo più freddo”.
Nel circuito di riscaldamento:
- la mandata porta l'acqua riscaldata dalla caldaia verso radiatori o impianto;
- il ritorno riporta l'acqua dall'impianto verso la caldaia.
Il defangatore destinato alla protezione del generatore viene normalmente installato proprio su quest'ultima tubazione.
La disposizione degli attacchi cambia però da una caldaia all'altra.
Per identificare con certezza mandata e ritorno è quindi necessario fare riferimento allo schema idraulico del modello installato.
Questo dettaglio è importante soprattutto sulle caldaie murali, dove sotto il generatore possono trovarsi molto vicini ritorno, mandata, ingresso acqua sanitaria, uscita acqua calda e gas.
Il defangatore va prima o dopo la caldaia?
Dipende da cosa intendiamo per “prima” e “dopo”.
Seguendo il percorso dell'acqua che ritorna dall'impianto, la sequenza corretta è normalmente:
radiatori / impianto → defangatore → caldaia
Quindi, rispetto all'acqua di ritorno, il defangatore si trova prima dell'ingresso in caldaia.
Questo permette di intercettare le impurità provenienti dal circuito prima che raggiungano il generatore.
A cosa serve davvero un defangatore magnetico?
Il defangatore non è semplicemente un filtro installato sotto la caldaia.
La sua funzione è separare dall'acqua dell'impianto una parte delle impurità che circolano nel circuito.
Un modello magnetico è particolarmente efficace sulle particelle ferrose.
Può contribuire a trattenere:
- magnetite;
- residui ferrosi;
- ruggine;
- fanghi;
- particelle solide presenti nell'impianto.
L'obiettivo è ridurre la quantità di sporco che continua a circolare all'interno del circuito.
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Cosa protegge il defangatore nella caldaia?
Lo sporco presente nell'impianto può raggiungere parti con passaggi idraulici relativamente piccoli.
Un circuito molto contaminato può contribuire nel tempo a problemi di circolazione e accumulo di residui.
Per questo un defangatore viene utilizzato soprattutto per proteggere il circuito idraulico e limitare l'ingresso delle impurità nella caldaia.
Questo non significa però che un defangatore possa risolvere qualsiasi problema dell'impianto.
Se nel circuito è già presente una quantità importante di fanghi, potrebbe essere necessario valutare anche pulizia e trattamento dell'acqua dell'impianto.
Il defangatore non sostituisce una corretta pulizia di un circuito fortemente contaminato.
Come viene installato un defangatore sulla caldaia?
L'installazione comporta un intervento sulla tubazione del circuito di riscaldamento.
Il principio è semplice:
- viene identificato correttamente il ritorno dell'impianto;
- il circuito viene messo nelle condizioni necessarie per intervenire;
- viene predisposto il collegamento del defangatore;
- vengono rispettati verso di flusso e orientamento previsti;
- vengono realizzati e controllati i collegamenti idraulici;
- l'impianto viene nuovamente riempito e portato alla pressione prevista;
- vengono controllate eventuali perdite.
Il modo concreto in cui viene eseguito il collegamento dipende però dall'impianto.
Non esiste quindi un unico montaggio valido per qualsiasi caldaia.
Cambiano:
- diametro delle tubazioni;
- tipo di raccordi;
- spazio disponibile;
- posizione degli attacchi;
- modello di defangatore;
- configurazione dell'impianto.
Per questo motivo consigliamo che l'installazione venga effettuata o verificata da un tecnico qualificato.
È importante il verso di montaggio?
Sì, quando il produttore prevede un senso di flusso specifico.
Su molti modelli è presente una freccia sul corpo del defangatore che indica la direzione in cui deve passare l'acqua.
La freccia deve seguire il flusso dell'acqua verso la caldaia.
Non bisogna però generalizzare: esistono defangatori con costruzioni e configurazioni differenti.
La regola da seguire è quindi quella riportata sul dispositivo e nelle istruzioni del produttore.
Il defangatore può essere montato in verticale?
Dipende dal modello.
Alcuni defangatori possono essere installati su tubazioni sia verticali sia orizzontali grazie a raccordi o corpi orientabili.
Altri richiedono invece una posizione precisa per poter separare correttamente le impurità.
Anche lo scarico e il magnete devono rimanere facilmente accessibili.
Per questo motivo non è corretto affermare che qualsiasi defangatore possa essere montato in qualsiasi posizione.
Prima dell'installazione bisogna controllare la scheda tecnica del prodotto.
Dove montarlo se sotto la caldaia c'è poco spazio?
È una situazione molto comune sulle caldaie murali.
Se lo spazio è ridotto esistono defangatori compatti o sottocaldaia, studiati proprio per essere installati vicino agli attacchi del generatore.
Non bisogna però scegliere il modello soltanto perché “entra nello spazio”.
Bisogna considerare anche:
- diametro degli attacchi;
- portata;
- possibilità di estrarre il magnete;
- accesso allo scarico;
- spazio necessario per la manutenzione;
- orientamento ammesso dal produttore.
Un defangatore installato in una posizione nella quale poi non può essere aperto o pulito è poco pratico anche se idraulicamente collegato nel punto corretto.
Serve svuotare tutto l'impianto?
Non sempre.
Dipende da come è realizzato il circuito e dalla possibilità di isolare la parte sulla quale si deve lavorare.
In alcune installazioni è sufficiente depressurizzare e scaricare solamente una parte dell'impianto.
In altre può essere necessario scaricare più acqua.
Non esiste quindi una risposta valida per qualsiasi impianto.
Defangatore caldaia fai da te: è una buona idea?
Il montaggio può sembrare semplice osservando soltanto il dispositivo, ma richiede di intervenire sul circuito idraulico della caldaia.
Gli errori più comuni sono:
- identificare la tubazione sbagliata;
- montare il dispositivo nel verso errato;
- creare una perdita sui raccordi;
- utilizzare raccordi non adatti;
- lasciare il defangatore in una posizione impossibile da pulire;
- sollecitare eccessivamente le tubazioni;
- ripristinare in modo non corretto la pressione dell'impianto.
Per questo non consigliamo di improvvisare l'installazione senza esperienza.
Quando è necessario tagliare o modificare le tubazioni, la soluzione più sicura è rivolgersi a un tecnico.
Errori da evitare nel montaggio del defangatore
Montarlo solo dove c'è spazio
La posizione deve essere scelta in base al circuito e non soltanto allo spazio libero.
Confondere mandata e ritorno
Gli attacchi cambiano in base alla caldaia. Va verificato lo schema del modello.
Ignorare la freccia
Se il produttore indica un senso di flusso, deve essere rispettato.
Non lasciare spazio per la pulizia
Magnete, scarico e corpo del dispositivo devono rimanere accessibili.
Pensare che il defangatore pulisca completamente un impianto molto sporco
Il dispositivo raccoglie progressivamente le impurità che circolano nell'acqua, ma non sostituisce necessariamente un intervento di lavaggio quando il circuito è fortemente contaminato.
Quando conviene installare un defangatore?
È particolarmente utile quando una caldaia viene collegata a un impianto esistente.
Un circuito che lavora da molti anni può contenere una quantità maggiore di residui rispetto a un impianto appena realizzato.
La presenza del defangatore può quindi essere particolarmente interessante in caso di:
- sostituzione di una vecchia caldaia;
- radiatori e tubazioni esistenti da molti anni;
- presenza di residui scuri nell'acqua dell'impianto;
- interventi sul circuito di riscaldamento;
- necessità di proteggere un nuovo generatore collegato a un vecchio impianto.
Anche un impianto nuovo, comunque, può contenere residui di lavorazione o altre impurità.
Il defangatore è obbligatorio?
Su questo punto bisogna evitare risposte troppo semplicistiche.
Il trattamento dell'acqua e i sistemi di filtrazione/separazione devono essere valutati in funzione dell'impianto, del generatore installato, dell'intervento effettuato e delle prescrizioni tecniche applicabili.
Non significa quindi che sia corretto dire genericamente:
“Il defangatore magnetico è sempre obbligatorio su qualsiasi caldaia.”
In caso di installazione o sostituzione del generatore, è il tecnico che deve verificare quali sistemi di trattamento e protezione siano previsti per quello specifico impianto.
Indipendentemente dall'obbligo, un defangatore magnetico può comunque rappresentare una protezione utile quando nel circuito sono presenti impurità ferrose e magnetite.
Quanto costa montare un defangatore sulla caldaia?
Non esiste un prezzo unico.
Il costo dipende soprattutto da:
- modello scelto;
- diametro degli attacchi;
- raccordi necessari;
- spazio disponibile;
- necessità di modificare le tubazioni;
- tempo necessario per scaricare e ripristinare l'impianto.
Una semplice installazione sotto caldaia può richiedere un lavoro molto diverso rispetto all'inserimento del dispositivo su un vecchio impianto con tubazioni da modificare.
Per questo è più corretto richiedere un preventivo al tecnico dopo aver verificato l'impianto.
Ogni quanto va pulito il defangatore?
La frequenza dipende soprattutto dalla quantità di impurità presenti nel circuito.
Su un vecchio impianto appena collegato a una nuova caldaia, il dispositivo potrebbe raccogliere una quantità importante di materiale già nel primo periodo di funzionamento.
In seguito la quantità può diminuire.
Il controllo deve quindi essere effettuato secondo le indicazioni del produttore e durante la manutenzione dell'impianto.
Un defangatore pieno di residui e mai pulito perde buona parte dell'utilità per cui è stato installato.
Come scegliere il defangatore corretto
Prima dell'acquisto non bisogna guardare soltanto il prezzo.
È importante verificare almeno:
- diametro degli attacchi;
- dimensioni complessive;
- orientamento possibile;
- spazio disponibile;
- portata prevista;
- facilità di pulizia;
- accessibilità al magnete;
- compatibilità con la configurazione dell'impianto.
Se il dispositivo deve essere installato immediatamente sotto una caldaia murale, le dimensioni diventano particolarmente importanti.
Defangatore magnetico o filtro: sono la stessa cosa?
Non esattamente.
Un normale filtro utilizza generalmente una rete o un elemento filtrante per intercettare le particelle.
Il defangatore utilizza invece un principio di separazione che consente alle impurità di essere raccolte in una zona specifica del dispositivo.
Nei modelli magnetici viene aggiunta l'azione del magnete per catturare le particelle ferrose.
Esistono inoltre dispositivi che combinano filtrazione, separazione e azione magnetica.
Per questo due prodotti che esternamente sembrano simili possono avere caratteristiche differenti.
Una cosa importante prima dell'acquisto
Se devi acquistare un defangatore per una caldaia già installata, prima controlla:
diametro tubazioni + spazio disponibile + posizione del ritorno + orientamento del dispositivo.
Sono informazioni molto più utili del solo modello della caldaia.
Due installazioni con la stessa caldaia possono infatti avere tubazioni e spazi differenti.